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Come funziona un primo colloquio con uno psicologo? La costruzione dello spazio clinico

Il momento in cui si decide di varcare la porta di uno studio psicologico porta con sé un carico inevitabile di interrogativi e di emozioni contrastanti. Si tratta di un passaggio significativo che segna l'inizio di un possibile percorso di cura e di conoscenza di sé.

A differenza di una visita medica tradizionale, il primo colloquio psicologico non segue uno schema prefissato di domande e risposte. Non esiste un elenco di informazioni che la persona debba fornire in un ordine preciso: non c'è una modalità giusta o sbagliata di presentare la propria situazione o il proprio disagio.

L'accoglienza della narrazione spontanea

Nella pratica clinica che offro presso il mio studio a Genova Foce, la priorità del primo incontro è la costituzione di uno spazio sicuro. Il professionista non attende una "performance" o una narrazione lineare, perfettamente chiara e priva di contraddizioni. Al contrario, il focus è la libera espressione di pensieri e stati emotivi, permettendo l'emergere di una narrazione spontanea che possa mettere in luce connessioni simboliche e significati personali, consapevoli o fino a quel momento latenti.

La consultazione come reciproca conoscenza

Lo scopo primario di questi primi momenti d'incontro risiede nella reciproca conoscenza. Durante la fase della consultazione, si inizia a delineare la natura specifica del malessere, valutando se la proposta clinica e la sensibilità del professionista possano effettivamente rispondere alle esigenze soggettive della persona.

Si tratta di una fase di esplorazione congiunta: lo psicologo interviene per aiutare la persona a mettere a fuoco la propria domanda d'aiuto. Questo passaggio è cruciale per trasformare una sofferenza spesso percepita come generica o pervasiva in un tema su cui sia possibile impostare un lavoro psicologico condiviso.

La definizione della cornice: il Setting

In questa fase preliminare, viene definita la "cornice" — o setting — entro la quale si svolgeranno tutti gli incontri successivi del percorso. Tale perimetro riguarda anche aspetti pragmatici che garantiscono la serietà dell'impegno reciproco:

  • La frequenza delle sedute.
  • La durata degli incontri.
  • Le modalità di lavoro e di pagamento.

La trasparenza su questi elementi è fondamentale per proteggere lo spazio del colloquio, garantendo che l'intervento psicologico possa procedere in un alveo di sicurezza e stabilità.

Studio psicologico a Genova

Per chi desiderasse approfondire la possibilità di un percorso o richiedere una prima consultazione, ricevo su appuntamento a Genova, in zona Centro Città - Foce. Ogni percorso viene valutato singolarmente a partire da questo primo, fondamentale momento di incontro, orientato al rispetto assoluto della soggettività e dei tempi della persona.


Per prenotare un primo incontro

Telefono

Chiamare o scrivere un messaggio Whatsapp al numero 351 397 96 92.

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