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Quanto dura un percorso psicologico? Cosa aspettarsi?

Una delle domande più frequenti che ricevo durante i primi colloqui in uno studio di psicologia riguarda la durata del percorso. È un interrogativo legittimo e naturale: chi vive un momento di sofferenza ha bisogno di capire quando inizierà a percepire un cambiamento significativo e quale impegno (anche economico e di tempo) sia necessario.

Tuttavia, nella clinica orientata alla profondità, fornire una "data di scadenza" precisa oltre a risultare difficile è spesso fuorviante rispetto alla natura stessa del lavoro psicologico.

Tempo Cronologico vs Tempo Psichico

Per comprendere la questione della durata variabile di un percorso psicologico o di una psicoterapia, bisogna distinguere tra due diversi concetti:

  1. Il Tempo Cronologico: Quello delle sedute settimanali, dei mesi e del calendario.
  2. Il Tempo Psichico: Il ritmo interno della mente e dei processi di cambiamento psicologico, che non è lineare.

Ogni percorso di cambiamento implica avanzamenti, momenti di apparente stasi e addirittura momenti in cui apparentemente sembra di fare un passo indietro rispetto ai miglioramenti ottenuti. Ogni persona porta con sé una storia unica, fatta di legami, valori, difese, traumi e risorse stratificate negli anni.

In un'ottica psicoanalitica, il lavoro non si limita alla rimozione di un ostacolo immediato o alla gestione di un sintomo, ma mira ad una trasformazione più profonda. Se consideriamo il sintomo come la manifestazione visibile di dinamiche psicologiche sottostanti e più complesse, appare più comprensibile che il tempo necessario per esplorare queste dinamiche dipenda dalla disponibilità della mente a lasciarle emergere. I cambiamenti più duraturi tendono ad essere quelli che hanno avuto il tempo di maturare nel profondo.

Da cosa dipende la durata di una psicoterapia?

Esistono diversi fattori che influenzano la lunghezza di un percorso psicologico o psicoterapeutico:

  • Gli obiettivi prefissati: Un intervento su una crisi circoscritta (come un cambiamento lavorativo o una scelta sentimentale) ha solitamente una durata diversa rispetto ad un percorso che mira a trasformare modalità relazionali profonde che tendono a ripetersi da una vita intera.
  • La complessità della storia personale: Esplorare dinamiche inconsce richiede una disponibilità della mente a lasciarle emergere, un processo delicato che non può essere misurato sulla base del tempo cronologico o di "pacchetti di sedute".
  • La continuità: La regolarità degli incontri, così come la loro frequenza, contribuisce a creare la cornice entro cui avvengono l'esplorazione e il cambiamento.

Un approccio flessibile e rispettoso della persona

Sebbene la mia pratica privilegi l'esplorazione profonda, ogni percorso tiene conto della realtà concreta della persona.

Nel mio studio a Genova, le esigenze economiche, le contingenze lavorative o le preferenze personali sono fattori ascoltati con il massimo rispetto. La scelta di come abitare lo spazio di cura è un diritto del paziente: valutare insieme i propri limiti e desideri è, di fatto, il punto di partenza di qualsiasi percorso.

Alla ricerca di uno psicologo a Genova Foce o Centro?

Per chi desiderasse approfondire la possibilità di un percorso psicologico o richiedere una prima consultazione, ricevo su appuntamento a Genova, in zona Centro Città - Foce. Ogni percorso viene valutato singolarmente a partire da questo primo, fondamentale momento di incontro, orientato al rispetto assoluto della soggettività e dei tempi della persona.


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